Il termine “multimediale”, ha origini che risalono ormai tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, deriva dal latino medium (= “mezzo”, qui inteso come “mezzo di comunicazione”) e si può grossolanamente tradurre in “con molti mezzi“.
.
Nel corso degli anni, il termine “multimediale” ha assunto molteplici connotazioni.
Si parla di “contenuto multimediale”, in ambito informatico, quando per comunicare un’informazione riguardo a qualcosa ci si avvale di molti media, cioè , nel caso particolare, di informazioni che si avvalgono di differenti supporti digitali: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica e testo.
Grazie alle potenzialità espressivo-comunicative, la multimedialità si è diffusa in ogni settore della cultura e società, dall’educazione al gioco, dalla documentazione allo spettacolo ecc. coinvolgendo ogni forma di comunicazione, anche se viene sempre più riferita o perfino fatta coincidere con i new media e il web, considerati multimediali fin dall’origine e per loro stessa natura.
Fino a pochi anni fa, multimediali erano comunemente definiti i CD-Rom e/o DVD in cui immagini, testo e suoni, combinati insieme, creavano un unico supporto da “leggere” unicamente su un computer. Oggi la multimedialità è molto di più: Internet e una maggiore capacità di gestire contenuti multimediali hanno trasformato il personal computer in un Mass Medium capace di trasformarsi in TV, radio o telefono, oltre che in libro o in macchina fotografica.
Oggi, quindi, per multimedia non si intende più un contenuto legato a un’unica tipologia di supporto, ma un’informazione fruibile, condivisibile e modificabile ovunque e su diversi dispositivi, dal computer al palmare, al telefono, alla LIM (lavagna interattiva multimediale) .
La multimedialità è divenuta un componente essenziale nei servizi offerti della Rete Internet . I contenuti multimediali richiedono però una grande richiesta di banda poiché le immagini e più in generale le immagini in movimento (video) contengono una grande quantità di informazione rispetto a dati e audio.
La diffusione dei contenuti multimediali audio-video (es. video sharing, IPTV, streaming video, streaming audio ecc.) è resa quindi possibile dalla parallela diffusione di tecniche di compressione dati, sempre più efficaci, evitando la saturazione della capacità trasmissiva della rete.
Talvolta la multimedialità viene erroneamente fatta coincidere con l’interattività. La confusione nasce dal fatto che spesso la multimedialità è affiancata dall’interattività: ad esempio,una pubblicazione multimediale sarà molto probabilmente anche interattiva, ovvero permetterà all’utente di interagire con essa (ovvero comunicare delle indicazioni al programma che gestisce l’enciclopedia, tramite il mouse o la tastiera, e ricevere da esso delle risposte sul monitor); in questo modo, l’utente potrà “dire” all’enciclopedia se di un certo lemma vuole la definizione testuale, oppure vuole vedere i filmati associati, o le foto, o ascoltare l’audio, ecc.
parte del contenuto di questo articolo è stato tratto da wikipedia
