Internet facile: ottimizzo le immagini per il web, cosa sono i dpi

Internet facile: ottimizzo le immagini per il web, cosa sono i dpi

Impostiamo una immagine selezionata in modo che possa essere pubblicata sul sito oppure postata tramite social, in modo da mantenere qualità messa a fuoco e corretta definizione.

Per prima cosa consideriamo che la risoluzione del monitor dipende dalle dimensioni dello stesso e dalle sue impostazioni in pixel. Quasi tutti i monitor di ultima generazione supportano una risoluzione di 96 dpi; quelli meno recenti supportano 72 dpi.

I punti per pollice, noti anche con il termine inglese dots per inch da cui la sigla DPI, sono la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output o fornite da un dispositivo di input .

Con il DPI si esprime la quantità di punti stampati o visualizzati su una linea lunga un pollice (2,54 cm).

A parità di dimensione stampata, ad un valore più elevato corrisponde una risoluzione maggiore e una migliore resa sulle linee inclinate.

Questo significa che quando la risoluzione dell’immagine è superiore alla risoluzione del monitor, l’immagine sullo schermo risulta più grande dell’immagine stampata.
In breve una immagine per la stampa professionale avrà almeno 300 dpi, per la stampa con stampante da ufficio useremo 150 dpi e infine per la stampa fotografica possiamo arrivare anche a 1200×1600 dpi.
Di seguito riporto una tabella indicativa delle risoluzioni adatte per la stampa nei vari formati, non è a tema con questo articolo comunque può essere sempre utile
Risoluzioni massime e dimensioni di stampa rapportate ai megapixel

Megapixel Risoluzione Dimensioni di stampa max
 2  1600 x 1200  13,5 x 10 cm
3  2016 x 1512  17 x 12 cm
4  2272 x 1704  19 x 14 cm
5  2560 x 1920  21 x 16 cm

Quindi riassumendo le nostre immagini per il web avranno una risoluzione massima di 96 dpi.

Non confondiamo i dpi con i pixel:
Infatti un pixel , nella computer grafica, indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione di una immagine raster digitale, ad esempio su un dispositivo di visualizzazione o nella memoria di un computer.

In termini poveri il pixel è l’elemento più piccolo che costituisce un’immagine. Quindi varia a seconda del singolo supporto.

Ad esempio, su un monitor standard da 15 pollici impostato per una visualizzazione di 800 pixel in orizzontale e 600 in verticale, un’immagine da 800×600 pixel riempirà tutto lo schermo. Su un monitor più grande, per esempio a 17 pollici ma  sempre impostato per una visualizzazione a 800×600 pixel, la stessa immagine (da 800 per 600 pixel) riempie ancora lo schermo, ma i singoli pixel sono più grandi. Se impostiamo il monitor più grande a 1024 per 768 pixel, l’immagine risulta più piccola e occupa solo una parte dello schermo.

 

Quando realizzate un’immagine da visualizzare on line, così come una pagina Web destinata a vari tipi di monitor, le dimensioni in pixel sono particolarmente importanti: limitando le dimensioni a 800 per 600 pixel si lascerà lo spazio ai controlli del browser.
Tenendo fermi i 96 dpi di risoluzione massima riproducibile da un monitor, andremo ad impostare le dimensioni dell’immagine nella relativa finestra di dimensionamento.

Per gestire i dpi si utilizzano i programmi di fotoritocco che hanno sempre una funzione di gestione immagini, nella quale potete definire sia i dpi che dimensioni e scala colore. Photoshop è certamente il più conosciuto anche se a pagamento, mentre sono gratuiti e comunque validi The Gimp  e Pixlr quest’utlimo anche utilizzabile online, cioè raggiungibile via internet senza bisogno che sia fisicamente installato sul computer che stiamo usando. esiston altri programmi di fotoritocco gratuiti e non, vi segnalo questi in quanto, avendoli usati più volte, ne conosco la validità.

Leggi anche: Internet facile: cosa è il World Wide Web
(Visited 49 times, 1 visits today)

Lascia un commento